
Cari lettori di Black Metal Online, tenete a mente questo nome: Slaugmar. Nel primo aggiornamento di questo freddo 2008 vorrei porre alla vostra attenzione un lavoro uscito a metà dello scorso Novembre che per motivi di spazio non siamo riusciti a recensire entro la fine dell'anno. Il personaggio chiave che si cela dietro a questo moniker si fa chiamare General Gribbsphiiser ed è l'autore unico di questa terrificante opera che risponde al nome di "Skrekk Lich Kunstler", coadiuvato in sede di registrazione da Aatselgribb alla voce e Lt. Wardr alla batteria e alle tastiere. Ho utilizzato il termine "opera" non a caso e non solo a delineare questo lavoro come un lavoro di assoluta caratura, ma perchè va proprio inteso come un'opera sinfonica, un concerto dove il direttore d'orchestra infonde ai musicisti tutta la sua nera anima facendo vibrare le corde degli strumenti con l'odio e la desolazione dei suoi pensieri; donando il suo influsso tenebroso ad ogni nota, ad ogni movimento, ad ogni passaggio... "Skrekk Lich Kunstler" è un'opera e va ascoltato ed interpretato come un'opera.
E' interessante fermarsi prima di parlare di musica e leggere le note esaustive che l'autore ha impresso nel booklet a mò di "indicazioni per l'uso" e per raccontare, o perlomeno tentare, ciò che quest'opera significa per lui. «Ci sono due modi per intendere quest'opera: potete odiarla, o potete capire cosa vuole significare», e potrete apprezzare se «siete quelle persone in grado di apprezzare la musica nel suo linguaggio universale, un linguaggio che parla a tutti coloro i quali hanno la mente aperta e non solo le orecchie.». L'autore ha impiegato oltre 900 ore (!) in studio per concepire questo "Skrekk Lich Kunstler" e la perfezione, la precisione meticolosa di ogni arrangiamento, di ogni momento è limpida fin dal primo ascolto; e di questo non si può che dare atto al suo compositore ed esecutore.

Non troverete "solo" Black Metal qui dentro, troverete musica oscura, dark, depressiva, struggente, ariosa, drammatica, melodiosa, incalzante, ma soprattutto, per utilizzare un'aggettivo che possa racchiudere un po' tutti gli altri; troverete una musica geniale. Le intuizioni sono di altissimo livello, l'opera racchiude in sè nel modo più totale l'anima nera del suo autore; gli obiettivi iniziali sono stati più che raggiunti, brano dopo brano in un cammino mistico verso l'ignoto più assoluto; scavando nelle nostre anime, nel nero che le circonda; entrare in simbiosi con le emozioni e le situazioni tenebrose che emergono durante l'ascolto; lasciarsi trasporare, compenetrare, avvolgere...
Citare i brani è cosa assai difficile; non ci sono dei brani che non siano assolutamente adatti a questo disco, non ci sono brani che avrete voglia di "saltare" e passare oltre; è un cammino, un cammino difficile, tortuoso e profondo; un cammino verso un'orizzonte di dannazione e disperazione che passo dopo passo, centimetro dopo centimetro, si avvicina sempre più senza mai lasciarsi però toccare del tutto... La profondità è vasta, quasi insopportabile, echi di urla demoniache rieccheggiano nell'abisso che la circonda... Tempi rarefatti, ritmiche spezzate, arpeggi distorti, dissonanti, urla agghiaccianti; un pianoforte, note distinte di una tragedia; un'orchestra di anime dannate suona dal profondo della foresta ed accompagna con un sottofondo di note gelide il cammino di chi ha preso il sentiero di "Skrekk Lich Kunstler", avanti, ancora avanti... Pianti, lamenti, urla, e ancora eteree sensazioni, le note di archi maledetti, chitarre blasfeme; una musica che non dovrebbe essere udita, che porta nel profondo dell'abisso... All'interno dei nostri pensieri e delle nostre emozioni più nere... Un abisso d'odio e di dannazione.
Vorrei chiudere questa recensione non dilungandomi più di tanto ma semplicemente utilizzando un'altra frase dell'autore; l'ultimo capoverso della sua introduzione che troverete nel booklet. Il mio parere l'avete intuito al di là della mera valutazione numerica. Ecco la frase: «Dopo tutto "Skrekk Lich Kunstler" è soltanto musica. Ma se voi volete ottenere il massimo da questo disco; se volete comprendere la mia anima e, cosa più importante, la vostra stessa anima; allora prendetevi un po' di tempo con "Skrekk Lich Kunstler". Esplorate i suoi diversi livelli. Ascoltatelo quando avrete sperimentato emozioni diverse e realizzerete in quanti infiniti livelli la musica può parlarvi; e parlarvi in un modo che le sole parole non potranno mai fare... QUESTO è Black Metal».